È stato trovato e fermato dai militari il presunto assassino di Sara Campanella, la 22enne uccisa a coltellate ieri a Messina a due passi dallo stadio, davanti a decine di persone. È un compagno di università della tirocinante infermiera: è stato trovato in un’abitazione in una traversa della via Tommaso Cannizzaro. Il decreto di fermo emesso dalla Procura è stato eseguito nella notte dai Carabinieri del Comando provinciale di Messina.

I particolari saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Palazzo di Giustizia di Messina alle ore 11.

Oggi sospesa l’attività didattica del Corso di Studio triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell’Università degli Studi di Messina, dove Sara era iscritta al 3º anno.

La Rettrice e la Comunità accademica per la tragica scomparsa di Sara

«A nome di tutta la comunità accademica esprimo profondo dolore e sgomento per l’uccisione di Sara Campanella.
L’Università di Messina si stringe attorno ai familiari, ad amiche e colleghe, ad amici e colleghi di Sara in questo terribile momento.
La perdita di una giovane vita è sempre una tragedia immane, ma quando questa vita viene spezzata in modo così brutale, la nostra sofferenza è ancora più acuta.
Sara era una studentessa brillante e piena di promesse, coinvolta nel suo percorso di formazione, benvoluta da tutti e la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità.
Proprio cinque anni fa pingevamo per l’omicidio di Lorena Quaranta. Unime ha moltiplicato gli sforzi per diffondere la cultura del rispetto, per contribuire a fermare la piaga dei femminicidi, per supportare le proprie studentesse e I propri studenti. Oggi non possiamo fare altro che impegnarci nel continuare quegli sforzi contro ogni forma di violenza e perché Sara venga adeguatamente ricordata».